Biografia

Valutazione attuale: 2 / 5

Stella attivaStella attivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Nasce a Castrolibero (CS) il 10 novembre del 1971, è sposato e padre di due figli. Nel 1989 consegue Maturità Scientifica presso il Liceo Scientifico "Enrico Fermi" di Cosenza. Si laurea in Ingegneria Civile, indirizzo strutture, presso l’Università della Calabria con voti 108/110. Inizia ben presto a coltivare quella che diventerà la sua più grande passione, la politica. Nel 1987, giovanissimo, frequenta il Fronte della Gioventù. La militanza accompagnata da una spasmodica lettura di tutto ciò che alimentasse questa passione si trasforma in vero e proprio impegno. Nel 1995 si candida per la volta alle amministrative del proprio comune nella lista "Polo per Castrolibero", che rappresenta il suo esordio in Consiglio Comunale e che continuerà poi ininterrottamente. Infatti è datata 1999 la sua seconda candidatura maturata in seno ad un contesto in cui il bilancio del passato produce alti consensi tanto da essere nominato vice-sindaco e a ricoprire diverse deleghe. Nel 2000 per via della decadenza del Sindaco Aiello diventa sindaco Facente funzione e guida giovanissimo il Comune fino alle elezioni del 2001. Quando si candida per la volta a Sindaco, pur non ottenendo i risultati da lui prefissati viene eletto a guida di un consiglio bulgaro per l’assenza della minoranza nella tornata elettorale. La maggioranza di allora implode e nell’agosto 2002 decade da sindaco. Il primo vero successo politico è datato 16 marzo 2003, quando indosserà nuovamente la fascia tricolore guidando una maggioranza di giovani che al grido “governare con la gente un mondo di idee”, scrivono una pagina storica per la comunità. Sono gli anni degli approfondimenti politici su tematiche legate alle autonomie locali. Diventa Presidente dell’Unione dei Comuni Pandosia, esperienza positiva di associazionismo tra i comuni di Castrolibero, Marano Principato e Marano Marchesato. Sono gli anni dell’Anci e della vicepresidenza dell’Anci Unioni dei Comuni. La sua “politica ben amministrata” nel Comune di Castrolibero lo vede riconfermato a primo cittadino per il quinquennio 2008 – 2013, riscuotendo l’88% dei consensi elettorali. Buone prassi messe a sistema per il bene comune e poi simboli di azioni condivise che identifica un luogo, da zona franca del sapere a monumenti che celebrano la libertà d’espressione. L’allora giovane sindaco Orlandino Greco, così giovane da essere definito anche dalla stampa di quegli anni “l’enfant prodige” della politica cosentina continua il suo percorso, sulle orme dei grandi si forma e quella passione assume le vesti di una vera e propria missione, così com’è il senso e il valore della politikḗ. Nel giugno 2009 si presenta alla Provincia di Cosenza quale candidato a Presidente di una coalizione civica autonomista, elezioni che vedono riconfermare l’uscente Gerardo Mario Oliverio che solo pochi mesi dopo lo propone  Presidente del Consiglio Provinciale, affermando: “Una carica così prestigiosa affidata ad un giovane amministratore dalle idee innovative che riflette grandi valori etici per una sana politica all’insegna della legalità e trasparenza è motivo di orgoglio non solo personale ma dell’intera comunità calabrese che rappresenta e di cui va fiero di farne parte”. E non deluderà tali aspettative, anzi il suo nome circolare sempre più e comincia a prendere forma l’idea di lui come leader. Dopo aver aderito nel 2008 al MPA (Movimento per le Autonomie) ne diventa vice Segretario Federale nel 2009. Nel 2013 si candida Consigliere comunale del Comune di Castrolibero nella lista Rinascita Civica con Giovanni Greco Sindaco. È l'ennesimo trionfo elettorale, sono infatti oltre 1300 le preferenze personali ricevute. Lo stesso anno fonda il Movimento Politico "L'Italia del Meridione", naturale evoluzione del movimento autonomista, progetto politico che si pone come una valida alternativa ai fallimenti di politiche tanto centraliste quanto leaderiste. E che ha fondamento un nuovo modo di leggere e vedere il Meridione, ormai stanco del non senso delle sue riduttive etichette (Sud!), di comunità rassegnate all'immobilismo, di stereotipi obsoleti, di un Meridione ancora questione e di un Nord distrattamente troppo lontano perché riconosca l'Unione di un Paese che può e deve ripartire da qui mostrandosi al resto d’Europa come opportunità e valore aggiunto.


Nasce così anche l’idea di candidarsi alle elezioni regionali del 2014, che lo vede eletto nella circoscrizione Calabria Nord con 7.883 preferenze con la lista “Oliverio Presidente”, di cui rivestirà la carica di capogruppo sino al 2019. Nel 2018 si candida come consigliere nella tornata elettorale del suo comune che riconferma l’uscente sindaco Giovanni Greco e lui con ben 1320 voti.
Nei cinque anni che lo hanno visto protagonista della politica calabrese è stato uno dei consiglieri regionali più impegnati e con il maggior numero di proposte di legge, mozioni, interrogazioni ed interventi presentati. Portano la sua firma alcune leggi approvate, più importanti espresse nel quinquennio, solo per citarne due: Calabria Golf Destination, Valorizzazione della Dieta Mediterranea. Grande attenzione è stata da lui mostrata per i corregionali nel mondo come delegato della Consulta dei Calabresi all’estero, che gli è valsa la stima e la fiducia di molti rappresentanti delle istituzioni, associazioni e federazioni in tutto il mondo. “Per governare bisogna viaggiare e conoscere il mondo”, ama ripetere.
Negli anni il movimento IDM cresce, si consolida sui territori, si ramifica nel resto d’Italia e molte sono le sezioni aperte in diverse parti del mondo e nel 2019 si presenta come Partito Federale di cui ricopre oggi la carica di Segretario Federale. “Territorialità, militanza, competenza”, le basi sui cui si fonda IDM.
Da lettore diviene autore di diversi libri, tutti scritti a quattro mani con il professore della Federico I Giuseppe Ferraro, ideologo di IDM: “La politica e la filosofia per una democrazia sensibile. Città Calabria, 2008; “Il Sud in cammino” 2012; “L’Italia del meridione. Fuori questione”, Talos Edizioni, 2013; seconda edizione “L’Italia del meridione. Fuori questione”, Falco Editore, 2014. Sino a giungere ad un vero e proprio manifesto politico: “Italie. Dalla nazione all’unione autonomie e nuovi soggetti sociali”, Rubbettino, 2016.
"Non si fa politica con quel «tocca a noi adesso», come fosse un gioco di carte. Si fa politica veramente quando si vede quel che manca perché la vita del Paese sia corrispondente alla sua vocazione, alla cultura e all'educazione sociale comune. Chi non si dispiace non può fare politica, perché è il dispiacere che ti fa sentire e vedere quello che manca in quel che c'è in ricchezza e valore dei territori offesi e violentati da interessi dei legami sociali", questa la sintesi del suo pensiero.

©2020 Solving. All Rights Reserved.

Search